IX° VOLUME - 2005
Introduzione
Si è chiuso quest’anno l’anno che il compianto e amatissimo Santo Padre Giovanni Paolo II ha voluto dedicare all’Eucaristia "fonte e apice della vita cristiana" (Lumen gentium, 5), compendio della fede, attuazione della promessa divina: "Ecco, io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo" (Mt 28,20).
Il IX Congresso internazionale ha inteso collocarsi tra le iniziative che hanno contrassegnato la conclusione dell’Anno Eucaristico.
La tempestività con cui – come ogni anno – viene dato alla stampa il volume che riunisce le lezioni tenute al Congresso arricchite di una splendida galleria di immagini, alla cui scelta e presentazione ha ancora una volta prestato la sua opera di grande esperto il p. Heinrich Pfeiffer, assume quest’anno un significato particolare. In altre parole, questo nono volume della serie Il Volto dei Volti, Cristo è un’altra gemma affidata allo scrigno dell’Anno Eucaristico.
Il mistero eucaristico è garanzia divina della presenza di Cristo tra gli uomini nel corso di tutta la loro storia. Cibo di vita eterna, farmaco per le nostre infermità, l’Eucaristia rende capaci di riconoscere nel nostro prossimo il Volto di Cristo. Nello stesso tempo, se partecipiamo alla mensa eucaristica, diventiamo, secondo l’esempio dei santi, trasparenza del Volto di Cristo. Lo ha più ribadito con forza Benedetto XVI particolarmente rivolgendosi ai sacerdoti.
Questo IX Congresso dedicato al Volto di Cristo e alla sua presenza reale nella storia umana ha affrontato due temi fondamentali: 1. L’Eucaristia vita della Chiesa. 2. La presenza reale di Cristo nella storia umana. L’Eucaristia è vita della Chiesa perché la Chiesa "vive dell’Eucaristia", prolungamento dell’incarnazione. L’Eucaristia, infatti, è segno e causa dell’unità del popolo di Dio, è fonte e culmine di tutta l’evangelizzazione, è anima dell’apostolato. Tuttavia, il mistero eucaristico, richiama l’evento della presenza reale di Cristo nella storia umana: Cristo "segno di contraddizione", ma obbligato traguardo di confronto per chiunque cerca la via, la verità e la vita.
Se bene si considera il programma e, quindi, il contenuto delle lezioni qui riunite non si può non essere colpiti da alcune significative coincidenze cronologiche, che voglio ricordare perché, alla loro luce, sia la materia trattata nelle lezioni del IX Congresso sia il momento nel quale esse sono state tenute assumono un singolare rilievo.
La celebrazione del nostro IX Congresso internazionale ha coinciso con la conclusione dell’undicesima Assemblea generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicata alla riflessione, alla contemplazione e all’intelligenza operante del mistero centrale della vita cristiana, l’Eucaristia. Non solo, ma domenica 23 ottobre, giornata conclusiva del Congresso, in tutta la Chiesa si celebrava la Giornata Missionaria Mondiale. Ebbene, mentre l’Eucaristia ci ricorda che il Signore sarà con noi fino alla fine dei tempi, la Giornata Missionaria guarda alla propagazione di questa presenza del Regno di Dio su tutta la terra. E colpisce che questi due concetti si trovino riuniti in un unico e breve testo evangelico di soli due versetti, che leggiamo nel Vangelo di Matteo, là dove sono riportate queste parole di Gesù: "Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliolo e dello Spirito Santo…Ed ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo" (Mt 28,19-20). L’annuncio del Regno trova la sua efficacia nella presenza continuata di Cristo nella storia, ma questa presenza continuata è assicurata, garantita, resa tangibile nell’Eucaristia.
Né posso dimenticare altri due eventi, idealmente, oltre che cronologicamente legati, alla celebrazione del nostro Congresso. Domenica 23 ottobre, ancora durante il Congresso, ha avuto luogo la canonizzazione del Fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche il Beato Gaetano Catanoso, e lo scorso 23 novembre la beatificazione della Fondatrice delle Suore del Santo Volto Madre Maria Pia Mastena, l’uno e l’altra figure che sia in alcune lezioni tenute nei nostri Congressi sia in saggi apparsi sulla nostra rivista Il Volto dei Volti abbiamo più volte presentato. Infine, amo ricordare che lo scorso 12 novembre abbiamo celebrato il ventesimo anniversario della nascita al cielo del Servo di Dio Abate Ildebrando Gregori, Apostolo del Santo Volto e Fondatore della Congregazione delle Suore Riparatrici del Santo Volto di N.S.G.C.
Ecco allora che questo nono volume può, anzi deve considerarsi una pietra miliare nel cammino in avanti della conoscenza e della diffusione della teologia, della spiritualità e della devozione al Santo Volto del Signore.
Quando nel 1997, per iniziativa dell’Istituto Internazionale di Ricerca sul Volto di Cristo - fondato pochi mesi prima da me e dalla mia Congregazione religiosa delle Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto di N.S.G.C., da un rappresentante dei Benedettini Silvestrini e da D. Don Vincenzo Bertolone – fu tenuto il primo Congresso internazionale sul Volto di Cristo, non mancò chi ritenne che l’iniziativa fosse ambiziosa e destinata a non durare a lungo.
Non è stato così. Ai nove Congressi annuali sinora organizzati – ed è già in fase di avanzata preparazione anche il X per l’anno 2006 - corrispondono altrettanti di questi splendidi volumi che, alla data attuale, oltre a riunire più di duecento lezioni dedicate al tema del Santo Volto da illustri teologi, studiosi, scrittori, esperti e artisti della più varia estrazione culturale, religiosa e sociale, contengono una straordinaria e prestigiosa galleria di oltre mille immagini policrome che costituiscono una straordinaria sintesi iconografica dedicata al Volto di Cristo.
Questa collana di testi e di immagini è insieme un catechismo e una Biblia pauperum che permettono di penetrare in questo affascinante campo della riflessione teologica e della prassi cristiana. Ma è anche un manuale esauriente sul tema del Volto di Cristo.
Perché tutto questo è stato possibile? Senza dubbio si sono verificate circostanze che hanno dimostrato come la realtà possa talvolta superare, per ricchezza e fantasia, anche la più acuta e previdente immaginazione.
Teologia, spiritualità e devozione al Santo Volto - in singolare coincidenza cronologica con gli anni dei nove Congressi – hanno ricevuto dall’indimenticabile e amatissimo Santo Padre Giovanni Paolo II una affermazione, un approfondimento ed un impulso assolutamente ispirati. Non solo per l’incoraggiamento che egli si premurava di offrire alla vigilia di ogni Congresso, ma per i suoi crescenti e molteplici richiami magisteriali dedicati alla contemplazione del Volto di Cristo, al punto da affermare – come ha fatto al paragrafo 16 della Lettera apostolica Novo Millennio ineunte - che la "nostra testimonianza sarebbe insopportabilmente povera se noi per primi non fossimo contemplatori del Volto di Cristo". Non solo, ma i richiami del grande pontefice - che non esito a chiamare "il Papa del Santo Volto" - a questo aspetto della vita cristiana formano una ricca ed inesauribile antologia.
Considero poi provvidenziale che, proprio sul tema del Volto di Cristo, il Santo Padre Giovanni Paolo II abbia, con ispirata intuizione, passato il testimone al suo successore. Già infatti nell’ottobre del 2001, al V Congresso da noi organizzato, l’allora Card. Joseph Ratzinger tenne la prolusione sul tema: "Vedere Gesù, nel Vangelo di Giovanni". Nello scorso mese di agosto, nel corso della veglia di preghiera sulla spianata di Marienfeld a Colonia, Benedetto XVI nella meditazione dettata alla folla di giovani, ripeteva queste parole: "In Gesù Cristo che per noi ha permesso che si trafiggesse il suo cuore, in Lui è comparso il vero Volto di Dio. Lo seguiremo insieme con la grande schiera di coloro che ci hanno preceduto. Allora cammineremo sulla via giusta".
Lo sviluppo dello studio e della presentazione del tema del Volto dei Volti assicurato dalla celebrazione annuale dei nostri Congressi è stato anche accompagnato da altre iniziative non marginali, come il Corso a livello universitario introdotto dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana e dedicato al Santo Volto; la pubblicazione delle prime tesi di Laurea aventi come tema un aspetto dottrinale o iconografico di questa materia che è insieme antichissima e nuova; l’uscita di un crescente numero di pubblicazioni dedicate al Santo Volto; l’allestimento di mostre, come avvenuto in occasione delle Giornate Mondiali della Gioventù a Colonia.
Questo significativo sviluppo non sarebbe stato possibile senza una costante, generosa e convinta collaborazione di tanti sacerdoti, religiosi e soprattutto laici che, nell’approfondimento della dottrina sul Santo Volto, nel viverne la spiritualità e nel praticarne la devozione non soltanto hanno arricchito la loro conoscenza della dottrina cristiana, ma hanno intensificato la loro vita di preghiera e il loro zelo nelle rispettive aree di apostolato.
Ciò, quindi, che ai suoi inizi poteva essere interpretato come aspirazione irrealistica, per non dire utopica, ha assunto i connotati di una realtà quanto mai concreta e consolidata. Personalmente, resto più che motivatamente convinto che, nell’era della massima visualizzazione, la presentazione della nostra fede in Cristo e della nostra intima comunione con lui, trova nella teologia del Santo Volto una mediazione catechetica singolarmente efficace. Proprio questo ha reso possibile invitare ai nostri Congressi relatori di fede ebraica, musulmana o appartenenti a tutte le confessioni cristiane. L’inesauribile ricchezza dell’iconografia cristiana è un affascinante tentativo di rispondere alla domanda di Cristo: - E voi chi dite che io sia? -. Rispondere a questa domanda attraverso una raffigurazione del Volto di Cristo – direttamente come da parte degli artisti, indirettamente come accade ammirando le loro opere - è scoperta e insieme preghiera che, da chiunque si incontri e persino si scontri con Cristo, esalta la sua divina e umana figura. Anche questo nono volume della serie Il Volto dei Volti, Cristo è conferma visiva di questo assunto.
Card. Fiorenzo Angelini